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L’invidia è un problema che colpisce la maggior parte delle persone viventi sul globo terrestre. In tema di motori, come non dimenticare la celebre frase proferita da Enzo Ferrari, secondo cui “Gli italiani perdonano tutto, ma non il successo”. Il “buon” Enzo aveva ragione in passato e specialmente nel presente. Prendete Valentino Rossi, una moto, un numero 46, il colore giallo e provate a domandare per le strade, per qualche giorno, cosa ne pensa la popolazione.

La maggior parte degli appassionati risponderà che tutte le sue vittorie sono meritate “Perché è un genio delle due ruote”, altri invece inizieranno a raccontare tante storielle e sermoni simili a “Si, però Rossi il canarino ha fatto cadere Marquez nel 2015 ecc”. Per la cronaca, “canarino” è il soprannome dato dai fan anti-Rossi. Bene, nessuno riuscirà mai a mettere d’accordo tra loro tutti i cittadini del mondo, ma colpisce la percentuale dei fan della MotoGP che considera Valentino Rossi il vincitore insopportabile. C’è una spiegazione a tutto questo? Proviamo a spiegarlo.

Al sottoscritto, per chiarezza, Valentino Rossi non sta né antipatico, né simpatico. Insomma, un pilota come tutti gli altri, forse con un talento maggiore anche dal punto di vista della scaltrezza. Una sorta di pregio, intendiamoci, anche perché al giorno d’oggi se non hai un minimo di furbizia vieni risucchiato nel vortice delle persone scarse e senza personalità.

Quello che è accaduto a Sepang lo scorso mese di ottobre, con le relative polemiche continuate anche a Valencia (con protagonisti Lorenzo e Marquez ndr), hanno messo ancora una volta alla ribalta dei riflettori Valentino Rossi, senza dubbio uscito vincitore dal punto di vista del gradimento della grande fetta rappresentata dall’opinione pubblica. Molto spesso è stato considerato addirittura poco umile, ma questa frase “Sono il migliore, è vero. Io però penso ancora a migliorare. Quando credi di essere perfetto vuol dire che sei finito”, dovrebbero attaccarla su tutte le pareti di scuole e università per farla leggerla ai ragazzi di tutte le età.

Valentino Rossi, forse, è considerato antipatico perché ha un palmarès niente male:
9 titoli mondiali
330 gare disputate
112 gare vinte
211 podi
5418 punti ottenuti
61 pole position
93 giri veloci

Ma lui, tuttavia, ha anche un cuore, come si evince da queste sue parole: “Non penso che la moto sia solo un pezzo di ferro, anzi penso che abbia un’anima perché una cosa così bella non può non avere un’anima”.