Alfa Romeo Giulia, ecco il sistema di disattivazione dei cilindri: a cosa serve

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Foto: alfaromeopress.com

Arrivano altre novità importanti per l’Alfa Romeo Giulia. La nuova auto del “Biscione”, la cui produzione partirà nel mese di novembre per poi essere venduta verso gli inizi del 2016, potrà contare su una tecnologia avanzata in grado di aumentare l’efficienza del motore e di ridurre i consumi. Come? Con il sistema di disattivazione dei cilindri, che sarà “montato” sul potente motore 2.9 V6. Grazie alle indiscrezioni tratte dalla pagina Facebook “Alfa Romeo Project 952”, il propulsore menzionato poc’anzi potrà girare con 3 cilindri attivi, scegliendo l’opzione Advanced Efficiency sull’Alfa DNA™ Pro.

Selezionando questa funzione, sarà attivata automaticamente la modalità “Sailing”, in grado di assicurare una guida piacevole e tranquilla anche quando il guidatore utilizzerà il cosiddetto cruise control. Nuove notizie anche per lo Start&Stop, totalmente innovativo che abbassa ancora di più i consumi specialmente nel traffico cittadino. La tecnologia sarà presente sulla Giulia Q.V. ed estesa su tutti i motori benzina Alfa Romeo.

Foto: Facebook "Alfa Romeo Project 952"
Foto: Facebook “Alfa Romeo Project 952”

A dispetto di qualche rumors, c’è da ricordare che il sistema di disattivazione dei cilindri è stato creato per la prima volta da Alfa Romeo nel lontano 1983, tanto da essere montato sulla mitica Alfetta CEM. La centralina del CEM possedeva a un microprocessore di memoria pari a 6 KB, utile a conservare due mappe di funzionamento. Il propulsore di base apparteneva al modello Alfetta America, già attrezzato all’origine dell’iniezione elettronica targata Bosch Motronic.

Foto: Facebook "Alfa Romeo Project 952"
Foto: Facebook “Alfa Romeo Project 952”

I cambiamenti avvenivano grazie a una serie di sensori che controllavano la funzione del motore interessato. Gli stessi sensori, poi, permettevano lo spegnimento di una coppia di cilindri, esterni o centrali in base alle condizioni. Tale spegnimento significava, in soldoni, toccare i 100 km/h senza usare i 4 cilindri e viaggiando a un’andatura non troppo veloce. Così facendo, il risparmio di carburante andava dal 12 al 25 % a seconda del tipo di utilizzo. Comunque, malgrado il calo dei consumi, questa sorta di test fu abbandonato in poco tempo perchè non apprezzato da automobilisti e addetti ai lavori.

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