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Assicurazioni: arrivano i tagli agli indennizzi per gli incidenti stradali

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Foto: Ilmattinodiparma.it

La sicurezza stradale è uno dei temi più caldi del momento. State attenti alla guida, non distraetevi, mettetevi in condizioni di guida sempre adeguate nel rispetto delle norme e del Codice della Strada, “state attenti” è il messaggio. Forse sarebbe opportuno sottolineare il tema della sicurezza alla guida con un ulteriore monito: “state MAGGIORMENTE attenti” a non farvi male. Infatti la crisi è pronta a portarvi via (o meglio: potrebbe sottrarvi), un 15% abbondante degli attuali indennizzi di invalidità. Il recente disegno di legge Concorrenza, se mai passerà al vaglio parlamentare per come è uscito la settimana scorsa da Palazzo Chigi, ritocca al ribasso le basi di calcolo degli indennizzi. In sostanza: ogni punto di invalidità varrà un po’ meno.
Si passerà da 795,91 euro a 674,78, -15% in sostanza.
In questo modo le assicurazioni, grazie alla limatura prevista, risparmieranno milioni, anzi, decine di milioni per i mancati, o minori indennizzi destinati a coloro che hanno subito un incidente.


«Il provvedimento andrà ad abbattere considerevolmente la misura dei risarcimenti per le vittime di incidenti stradali, in quanto, oltre a ridurre la base di calcolo (punti di invalidità, ndr) per i danni di lieve entità derivanti da sinistri conseguenti alla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, è andata a riformulare la denominazione degli articoli 138 e 139 del Codice delle Assicurazioni Private, sostituendo la dicitura “danno biologico” in “danno non patrimoniale”». E non si tratta di un cambiamento di «poco conto», approfondisce l’avvocato Pellegrini Quarantotti, «visto che l’importo indicato nelle tabelle nazionali, a questo punto, rischia di vedere ricompreso anche il cosiddetto danno morale che rientrante nella più ampia categoria del danno non patrimoniale, che, fino ad oggi», conclude l’esperto, «veniva liquidato, invece, come posta risarcitoria autonoma rispetto al danno biologico».
Anche Federconsumatori, tutelando i cittadini, nonchè normali utenti della strada, da questo giochino delle assicurazioni spiega: “numerose sentenze di Cassazione hanno ribadito che, per la liquidazione del danno biologico, occorre fare riferimento alle Tabelle del Tribunale di Milano (già basse per i danni), che l’Ania ed il governo vogliono dimezzare, cassando così equi risarcimenti consolidati dal diritto sul danno alla salute».
TABELLA DANNO BIOLOGICO D.M. 20/6/2014

Il governo, con l’annuncio annunciato venerdì scorso, si proponeva di rendere un po’ meno rigido il nostro sistema assicurativo (paghiamo un costo medio Rc Auto superiore a tutti gli altri Paesi europei, un abbondante 30%), e invece che aumentare i premi in caso di danni invalidanti, come si potrebbe logicamente ipotizzare, sembra aver accolto l’indicazione sussurrata da tempo delle compagnie assicurative.
GOVERNO VS RIPARATORI DI AUTO
Se la legge dovesse essere approvata, sostengono i riparatori di auto, le assicurazioni assegnerebbero una sorta di monopolio alle compagnie pure nel campo della riparazioni. La minaccia, ora, è che il prossimo 7 marzo possano invadere Roma proprio i carrozzieri, anche perché se il ddl confermerà l’impianto anticipato da Renzi ci ritroveremo con oltre «il 50% delle carrozzerie private sul lastrico.

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