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L’auto rimane il mezzo più semplice per spostarsi, non più uno status symbol quindi.

E infatti se un italiano su due pensa di comprare un’automobile nei prossimi due anni, meglio se usata, sta anche crescendo la propensione a nuove forte di mobilità come il car sharing. E’ l’identikit del nuovo automobilista italiano nato dalla crisi, che emerge da un’indagine Nielsen condotta nel terzo trimestre del 2013 su un campione di oltre 29 mila individui in 58 Paesi.

In sostanza, per 7 italiani su 10 (il 71%, +19% rispetto alla media UE) è importante poter utilizzare un’automobile anche non di proprietà. Un segnale che fa vedere di buon occhio l’offerta dei servizi di car sharing. Ciononostante 1 su 2 (il 48%, in linea con la media UE pari al 50%) ha dichiarato l’intenzione di acquistare un’auto nei prossimi due anni, e di questi il 21% è orientato verso un mezzo usato. Solo il 29% di chi possiede un’automobile la ritiene uno status symbol, percentuale che diventa il 18% tra chi non ne possiede una. Invece l’84% dei possessori considera la macchina principalmente un mezzo per spostarsi, attribuendogli un valore prevalentemente funzionale; percezione diffusa anche nel target “non possessore” (59%).