Bollo auto: come funziona per un veicolo usato

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Foto: ANSA/FRANCO SILVI

Avete acquistato un veicolo da un privato e da un concessionario e, dopo qualche tempo, vi siete accorti che il bollo auto non è stato pagato? Niente paura, i due casi sono differenti per l’acquirente che dovrà comportarsi in maniera diversa. Come? Vediamo tutto quello che c’è da sapere.

SE L’AUTO VIENE ACQUISTATA DA UN PRIVATO – In questo caso, chi ha comprato il veicolo, non ha da temere nulla. Se il bollo non è stato pagato dal venditore del mezzo, a patto che sia un privato, il pagamento della tassa sarà da addebitare a quest’ultimo. Dunque, una bel sospiro di sollievo per chi ha acquistato un mezzo dopo tanti sacrifici.

SE L’AUTO VIENE ACQUISTATA DA UN CONCESSIONARIO – Qui le cose cambiano rispetto al caso precedente, specialmente per il compratore. Infatti, se il bollo non è stato pagato, l’addebito andrà a carico del concessionario o venditore professionale, che tuttavia può chiedere anche una sorta di sospensione. Se, però, la sospensione non viene chiesta agli enti competenti e il passaggio di proprietà del veicolo viene registrato entro un mese (30 giorni) dalla scadenza del bollo, la tassa dovrà essere pagata dal nuovo proprietario del mezzo. Perchè tutto questo? Semplice: il compratore, infatti, diventa proprietario del veicolo in concomitanza con l’ultima scadenza per la rimunerazione.

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