Bollo auto: ecco quando richiedere il rimborso

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Il bollo auto è, come tutti ben sappiamo, quella tassa che tutti gli automobilisti, o proprietari di un veicolo a motore, sono costretti a pagare ogni anno. La somma è a discrezione delle regioni italiane, dunque può capitare di saldare il tutto con una somma più alta, ad esempio, in Calabria anziché in Sardegna. Ci sono però i casi particolari riguardante questa “mannaia” sui mezzi, con i cittadini che possono richiedere il rimborso. La restituzione della somma può avvenire, infatti, quando si è pagato il bollo auto più del dovuto, ossia quando il cittadino ha sborsato dei soldi che non doveva sborsare. Il rimborso può essere richiesto alla regione di appartenenza e le tariffe, come già ricordato poc’anzi, cambiano a seconda della zona italiana di residenza. Infatti, la restituzione si può ottenere solo nel caso in cui la cifra pagata in più è superiore a una certa quota.

Ricordiamo che, nel Trentino Alto Adige e nel Veneto, la somma di 30 euro rappresenta il limite minimo per poter richiedere il rimborso. In Abruzzo, in Umbria e in Emilia-Romagna è di 10,33 euro, mentre nelle rimanenti regioni italiane il limite varia tra le cifre citate in precedenza. Per presentare questa sorta di ricorso, basta allegare alla richiesta: la fotocopia dell’atto che certifica la spiegazione del pagamento in più, la ricevuta di versamento dell’ultimo bollo (in originale ndr) e una copia della carta di circolazione. Entro tre anni, dalla data di corresponsione, si può esibire il tutto.

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