Bollo auto storiche: ‘Non pagarlo almeno fino alla fine di marzo’

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Il provvedimento attuato dal Governo, in base alla Legge di Stabilità, che prevede il pagamento del bollo per i veicoli di età compresa tra i 20 e i 29 anni, sta tenendo banco ormai da mesi proprio per ricercare una soluzione positiva per tutti gli appassionati che possiedono un mezzo storico. Una legge che potrebbe avere ripercussioni gravi sul settore dei veicoli d’epoca, specialmente dal punto di vista economico. A tal proposito abbiamo ascoltato il parere di Gianfranco Persi, presidente Fiat 500 Club Roma, totalmente in disaccordo con la legge attuata dal Governo. Ecco il suo sfogo: “Mi rivolgo a tutti quei cittadini che possiedono un mezzo ventennale: non pagate il bollo almeno fino a fine marzo, anche perchè, in tal caso, la mora sarebbe esigua. Dico questo per dei motivi ben precisi: il 23 dicembre la Commissione di Bilancio del Senato ha preso una decisione “frettolosa” perchè sotto le feste. La stessa Commissione non è stata molto attenta a valutare il numero delle auto storiche presenti in Italia”.

“Come tutti ben sapete, l’Aci (Automobile Club d’Italia) gestisce direttamente le tasse automobilistiche e il suo numero uno, Angelo Sticchi Damiani, ha affermato che esistono circa 5 milioni di auto d’epoca che vanno dai 20 ai 29 anni di età. Niente di più falso -prosegue Persi- perchè le stesse automobili nel nostro Paese raggiungono circa 200.000 unità. Poi, non bisogna scordarlo, la questione bollo è coordinata direttamente dalla varie regioni e, alcune di queste, come Lombardia, Piemonte, Abruzzo, hanno annunciato l’esenzione per i mezzi con almeno 29 anni di età. Dunque, a marzo, secondo me, tutto tornerà come prima. Noi non vogliamo che la tassa sia attuata sui mezzi ventennali e oltre”.

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