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Bollo auto storiche: “Non rottamate i mezzi d’epoca”

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Fonte: Google

Ci voleva l’appello dell’Asi e del Club Umbro Auto e Moto d’Epoca per far discutere nuovamente del bollo sulle auto storiche. La Legge di Stabilità è stata chiara sin dal mese di dicembre: “chi possiede un veicolo tra i 20 e i 29 anni di età deve pagare la tassa totalmente, ossia senza nessuna agevolazione”. Tante proteste, qualche regione che si è opposta al provvedimento varato dal Governo e nulla più. Adesso, dall’Umbria, dopo l’intervento dell’Asi e del Club Regionale Auto e Moto d’Epoca, Aldo Tracchegiani (Forza Italia) ha voluto indire una conferenza stampa dal titolo “Non rottamiamo le nostre auto d’epoca!”.

All’incontro previsto per il 23 maggio, come riporta umbriajournal.com, saranno presenti i rappresentanti dei Club Auto Storiche dell’Umbria (ASI); il Vice Presidente ACI, i Presidenti delle varie manifestazioni automobilistiche sportive e Andrea Tattini della Associazione Commercianti di Spoleto. Di seguito le parole, trascritte sempre dal portale citato poc’anzi, di Aldo Tracchegiani: “Premesso che i problemi della maggior parte dei cittadini sono ben più gravi, anche questo però costituisce un serio danno soprattutto ai proprietari, i quali, oltre alla manutenzione ordinaria si ritroverebbero a pagare di nuovo il fatidico “balzello” ed anche per tutto l’indotto”.

“Mi riferisco a meccanici, piccoli riparatori, carrozzieri, distributori di benzina, ricambisti, settori già colpiti per la diminuzione di lavoro, per non parlare degli impiegati, dei circa 270 club storici sparsi in tutta Italia. Non solo: andrebbe in sofferenza anche il settore del turismo con quasi 12 milioni e mezzo di euro in meno che si incassano grazie ai raduni, circa 2.500 l’anno. Il danno poi si abbatterebbe come un boomerang sullo Stato stesso che non prenderebbe più quei 18 milioni di euro a biennio per le revisioni dei quasi trecentomila veicoli esistenti”.

“L’Italia, “grazie” al governo di centrosinistra sta oberando i cittadini di tasse – afferma Tracchegiani – e questo sarebbe un ulteriore colpo alla già disastrosa situazione economica. Per non parlare poi del fatto che questi veicoli sarebbero destinati ad una fine ingloriosa: la rottamazione auto. Nel corso della conferenza stampa con tutti gli organi coinvolti, in quanto tale legge sembrerebbe avere valore retroattivo, il che rende il tutto ancora più grave, verranno sviscerati tutti gli argomenti”.

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