Bollo auto storiche: una regione non si arrende

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Foto: Sicurauto.it

Malgrado l’annuncio del Governo, relativo al suo pagamento, il bollo sui mezzi storici continua a far discutere. La Legge di Stabilità, come ampiamente scritto nei mesi scorsi, ha lasciato un’alta percentuale di malcontento a tutti gli appassionati di auto d’epoca, proprietarie di quest’ultime. Ricordiamo che il provvedimento approvato lo scorso dicembre è stato chiaro: il bollo deve essere pagato da tutti quei cittadini che possiedono un veicolo con età compresa tra i 20 e i 29 anni di età.

Una scelta incomprensibile da parte del Governo Renzi, che rischia di mettere in ginocchio il settore automobilistico, e non solo, che fa della storicità la sua arma migliore. In alcune zone italiane, però, nonostante le ultime avvisaglie del Ministero, la battaglia continua per cercare di tutelare i cittadini, già vessati da tasse dagli importi salati. Le Marche, così, attraverso una nota da parte del Presidente della II Commissione Bilancio, Dino Latini, e il Vice Presidente Zaffini, inviata al Governatore della Regione Spacca e all’Assessore regionale al Bilancio Marcolini, intendono “sollecitare i due a definire la variazione di bilancio con estrema urgenza, come annunciato in sede di approvazione della legge finanziaria 2015″.

Il sollecito, come riporta il sito pu24.it, per bocca dello stesso Zaffini, contiene anche il “ripristino dell’esonero al pagamento del bollo per le auto storiche dopo venti anni”. Che dire, un’altra domanda dalla risposta scontata? Chi vivrà vedrà.

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