A 30 anni, specialmente di questi tempi, correre in moto è una delle cose più belle che uno possa fare. Specialmente gli amanti dei motori saranno d’accordo su questo pensiero, mai banale e attuale come non mai. Capita anche di superare il primo quarto di secolo, con la voglia matta di tornare a guidare una due ruote che ti ha dato soddisfazioni, specialmente nel passato. Casey Stoner è uno di questi, capace di emozionare le folle dopo anni di test e prove per la Honda Racing. L’australiano dopo anni di lavoro dietro le quinte, ha deciso di tornare nel team che ama di più, la Ducati. Come tester e testimonial, va bene, ma uno come lui non merita di stare nascosto nei paddock della MotoGP per una questione di principio.
I campioni, quelli con la C maiuscola, devono darsi battaglia fino all’ultima curva di ogni Gran Premio e ce ne freghiamo delle polemiche che potrebbero scaturire, anche perché Stoner è un tassello fondamentale per la famiglia MotoGP. Immaginate come sarebbe bello ammirare a bocca aperta un duello tra Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, Marc Marquez e Casey Stoner, con tutti i rischi del caso che comporta. Immaginate il tifo come ne gioverebbe, con migliaia e migliaia di appassionati che tornerebbero a guardare una gara con interesse e senza quell’astio nei confronti di un mondo che ha perso credibilità dopo lo scorso finale di stagione.

Per questi motivi e per altro, riconducibili alla bravura del pilota, il numero 27 della Ducati, potrebbe davvero tornare. Per il momento godiamoci i test sulla nuova Desmosedici, con quell’attesa che lascia presagire qualche sorpresa, con i fan che non vedono l’ora di poter connettersi a internet, leggere i quotidiani, solo per trovarsi di fronte il titolo “Stoner correrà in MotoGP”.

