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Se il buongiorno si vede dal mattino, il risveglio che gli avversari della Mercedes hanno avuto in Bahrain deve essere stato davvero amaro. Nella prima giornata di libere al circuito di Sakhir, dove le monoposto della Formula 1 fanno tappa per correre il Gran Premio del Bahrain, terzo appuntamento stagionale, la distanza tra i missili d’argento prodotti a Stoccarda e le rivali è, se possibile, apparsa ancora più netta di quella già evidente emersa a Melbourne e a Sepang.

Hamilton ha dominato entrambe le sessioni delle prove libere, chiudendo la giornata con il tempo di 1:34.325 e dimostrando un passo gara che, al momento, lo pone nella condizione di favorito d’obbligo della contesa. Alle spalle del britannico il compagno di squadra Nico Rosberg con un gap di circa 3 decimi, a sugellare ancor di più la supremazia della monoposto tedesca.

Se il buongiorno si vede dal mattino, il risveglio che gli avversari della Mercedes hanno avuto in Bahrain deve essere stato davvero amaro. Nella prima giornata di libere al circuito di Sakhir, dove le monoposto della Formula 1 fanno tappa per il terzo appuntamento stagionale, la distanza tra i missili d’argento prodotti a Stoccarda e le rivali è, se possibile, apparsa ancora più netta di quella già evidente emersa a Melbourne e a Sepang.

Hamilton ha dominato entrambe le sessioni delle prove libere, chiudendo la giornata con il tempo di 1:34.325 e dimostrando un passo gara che, al momento, lo pone nella condizione di favorito d’obbligo della contesa. Alle spalle del britannico il compagno di squadra Nico Rosberg con un gap di circa 3 decimi, a sugellare ancor di più la supremazia della monoposto tedesca.

Dietro le Mercedes, la classifica dei normali se lo aggiudica Fernando Alonso, terzo in entrambe le sessioni. Nonostante il buon risultato ottenuto, per una volta l’asturiano è costretto a lasciare da parte il suo spirito samurai preparandosi a correre una gara tutta in difesa. Due i motivi di preoccupazione in casa Ferrari: l’enorme distacco inflitto dalla Mercedes sia sul giro secco (oltre 1 secondo) sia sul passo gara, e un marcata difficoltà sia per Alonso che, ancor di più, per Kimi Raikkonen (solo dodicesimo il finlandese, in evidente difficoltà di feeling con la F14T qui in Bahrin) di guidare una vettura bizzosa, divenuta improvvisamente difficile persino da tenere in pista.

Per il resto la classifica rispetta più o meno i valori emersi nei primi due Gran Premi, con un Ricciardo in crescita che chiude quarto (ricordiamo che sarà penalizzato di 10 posizioni al termine delle qualifiche per il pasticcio compiuto dai meccanici Red Bull in Malesia) davanti ad un buon Felipe Massa. Nella top ten troviamo anche le Mercedes di Button e Magnussen ed un Vettel, il cui buon umore è messo a dura prova dalle costanza di buone prestazioni del giovane compagno di scuderia. Chiudomo la top ten il rookie Kvyat ed il messicano Perez su Force India, a dimostrazione di una solidità e costanza di prestazioni della power unit Mercedes che per ora gli altri possono solo invidiare.

Appuntamento alle ore 17 (diretta su canale Sky F1 HD) per le qualifiche. Da lì in poi non ci si potrà più nascondere.