Fumare in auto: previsto anche il ritiro della patente

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Foto: attualita.cinquequotidiano.it

Tra qualche tempo, fumare all’interno della propria auto potrebbe essere deleterio non solo per la salute. Il condizionale è obbligatorio, ma la proposta di alcuni senatori di Forza Italia, tra i quali Antonio Razzi e Domenico Scilipoti, fa sul serio, anche perchè è firmata da altri 17 colleghi di partito. Gli uomini politici chiedono una piccola modifica al Codice della strada, con l’introduzione dell’articolo 173-bis che prevede quanto segue: “È vietato al conducente fumare durante la marcia”.

Le multe per chi viene beccato in auto a fumare sono salatissime. Si va, infatti, dai 161 a 646 euro, mentre è previsto addirittura il ritiro della patente se il guidatore in questione viene sorpreso per seconda volta con la sigaretta accesa nel corso di due anni. Una modifica che già sta facendo discutere, anche se i senatori non vogliono di certo fare un passo indietro. Di seguito, il testo della proposta, tratto dal portale del Senato.

“Il presente disegno di legge intende provvedere all’integrazione delle già vigenti norme di prevenzione introducendo anche il divieto di fumare durante la guida, allineando, tra l’altro, la legislazione italiana a quella di alcuni Paesi europei come l’Inghilterra e la Svezia.
– Chi si accende una sigaretta mentre è alla guida di un’automobile provoca una diminuzione del proprio livello di attenzione alla stessa guida, con conseguente aumento delle probabilità di provocare un incidente; lo stesso tenere in mano la sigaretta non permette di eseguire i movimenti in modo corretto e, soprattutto, sicuro.
– Se, per esempio, cade l’accendino o, peggio, cade la sigaretta accesa, il guidatore, cercando di evitare che si bruci il tappetino della macchina, viene a trovarsi in una situazione di stress e di pericolo; anche solo l’accendere la sigaretta o depositare la cenere nel portacenere provoca una dispersione di attenzione in quanto comporta l’impiego di una mano e costringe, quindi, il guidatore a usarne solo una per gestire il volante. Secondo una ricerca della Brunel University, chi fuma guida più velocemente e in maniera più frenetica rispetto a chi è esente da questo vizio.
– Anche il fatto che l’aria dell’abitacolo diventa irrespirabile può incidere sulla reattività del guidatore senza che egli se ne avveda, aumentando il pericolo di incidenti.
Fumare mentre si guida determina una situazione equiparabile a quanto accade in caso di uso del telefono cellulare mentre si è al volante e, come sappiamo, una recente norma introdotta nel citato codice della strada, vieta l’uso degli apparecchi radiotelefonici durante la marcia e prevede adeguate sanzioni in caso di violazione.
– Un altro argomento, altrettanto valido, a sostegno del divieto di fumare durante la guida di un autoveicolo, si ravvisa nella necessità della tutela della salute dei terzi viaggiatori, in particolare i bambini, i quali sono sottoposti al dannosissimo fumo passivo.
– Inoltre vi è il fatto che spesso, e per consuetudine quasi automatica, il conducente getta fuori dal finestrino il mozzicone acceso, con conseguenze imprevedibili per l’ambiente esterno. La circostanza ha spesso causato incendi sulle sterpaglie adiacenti strade a percorrenza veloce, con la comparsa improvvisa di fumo che, ostacolando la visibilità, rischia di provocare incidenti. Lo stesso gesto di eliminare dall’abitacolo di un veicolo in corsa la sigaretta, provoca, a contatto con il vento, la dispersione all’interno del veicolo di ceneri accese che possono causare incendi all’interno del veicolo stesso.
– Appare, dunque, opportuno e necessario modificare la disciplina vigente, per rafforzare la prevenzione e per garantire maggiore sicurezza sulle strade nel nostro Paese, introducendo nel citato codice della strada una norma che sancisca il divieto di fumare durante la guida di autoveicoli e le relative sanzioni per chi contravviene alla norma stessa”.

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