Fusione Pra-Motorizzazione: il Senato dice si, ma…

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Foto: meteoweb.eu

Il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Marianna Madia fa sul serio e prosegue nella riforma per l’abbassamento dei costi per i cittadini. Un paragrafo di questa “idea”, se così possiamo definirla, riguarda anche gli automobilisti, o tutti i possessori di un veicolo, alle prese ogni giorno con il Pra e la Motorizzazione. Secondo la riforma, però, Pubblico Registro Automobilistico e la stessa Motorizzazione saranno unici, con i rispettivi archivi che si uniranno.

Grazie all’articolo 1 della riforma, da adesso in poi si potrà avere un solo e unico documento per abbassare i già citati costi dei cittadini. Ma in che modo? Semplice: sarà creato un archivio che rilascerà il documento, utile per sapere le notizie del mezzo in questione e le relative informazioni sulla proprietà. Però, secondo il testo del Senato tutto ciò va prefisso “attraverso il collegamento e l’interoperabilità dei dati detenuti dalle diverse strutture, riorganizzando, anche mediante eventuale accorpamento, le funzioni svolte dagli uffici del Pubblico registro automobilistico e dalla Direzione generale per la motorizzazione del Ministero”. Insomma, un testo che non chiarisce i dubbi di chi si aspettava una sorta di accorpamento tra Pra e Motorizzazione immediato, ma che conferma, in un certo senso, l’unico documento che sarà rilasciato dagli archivi.

Ma non è finita qui. Entro i prossimi 18 mesi, infatti, il Governo avrà l’ultima parola per l’approvazione di queste riforme, dunque non è da escludere una bocciatura, proprio come accaduto con altre leggi.

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