Gli automobilisti costretti a pagare la tassa sulle Province: ecco come

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Foto: nonsprecare.it

Non c’è pace per i cittadini italiani in possesso di un veicolo. Questa volta non parliamo dell’aumento dei carburanti o altro, bensì trattiamo un argomento che scotta sotto ogni punto di vista. Ricordate le Province, che dovevano essere abolite grazie alla Legge Delrio e alla riforma costituzionale? Bene, l’ente citato in precedenza, non solo non è stato eliminato, ma sta continuando a svolgere il proprio lavoro con costi che si ripercuotono sui cittadini del Paese italiano, ormai costretti a sborsare denaro ogni giorno che passa.

Ora voi vi chiederete cosa c’entrano le Province e gli automobilisti. Semplice, attraverso le polizze assicurative, chi guida un veicolo contribuisce a pagare le spese dell’istituzione che, ricordiamolo doveva essere abolita, con annesso rincaro annuale dell’RC Auto. Stando a quanto riporta il portale Facile.it su dati Ania, le Province guadagneranno 2,3 miliardi di euro grazie a questo “giochino” poco simpatico per il popolo tricolore. In soldoni, come scrive Libero.it: su 100 euro pagati alle assicurazioni, la “donazione” allo Stato può arrivare fino a 26 circa. Di questi soldi, il 10,5% va al Servizio sanitario nazionale e il 16% alle Province.

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