Guido Meda e lo smacco di Sky nei confronti di Mediaset

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Guido Meda lascia Mediaset per approdare a Sky. Una notizia già resa nota nei giorni scorsi, ma sempre importante per chi ama il mondo dei motori. E, se dalle parti della tv satellitare gongolano, stessa cosa non può certo dirsi a Cologno Monzese che perde una figura fondamentale del suo palinsesto. Guido Meda, comunque, dal 15 maggio 2012, aveva (forse) già capito l’antifona riguardo la MotoGp che Mediaset aveva “perso” a scapito di Sky, abile ad acquisire, con una mossa astuta, i diritti televisivi del FIM MotoGP World Championship a partire dalla stagione 2014 per tutte le tecnologie e le modalità di offerta, tra cui tv in chiaro, pay tv, internet, mobile e Sky Go.

Un successone per Murdoch e soci che hanno sorpreso la concorrenza dopo lo smacco subito per la Uefa Champions League. Qualcuno direbbe che sono in parità, ma Fedele Confalonieri, a lungo andare, potrebbe pagare dazio per uno sport, quello relativo alla MotoGP, in ascesa sotto tutti i punti di vista. Dal 2012 in poi, infatti, Sky ha guadagnato una buona percentuale di abbonati nei confronti della tv terrestre, a differenza di Mediaset, negli anni scorsi abile a mettere in chiaro le gare del Motomondiale facendo felici gli appassionati. Gli stessi appassionati, seguaci dell’azienda lombarda, sono rimasti delusi dalla notizia che riguardava Guido Meda e il suo passaggio a Sky.

Parliamoci chiaro, il noto giornalista che guiderà anche la redazione motori della sua nuova tv, racconta le gare in maniera straordinaria, facendo emozionare anche chi non ama particolarmente propulsori, sorpassi e tutto ciò che ne consegue. Una normale curva, con la voce del “Guidone Nazionale”, si trasforma in una bellissima sfida. Insomma, tanta adrenalina, con annessa tensione. E il “Rossi c’è!”, in questo caso, c’entra poco.

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