Le 5 auto del passato che mancano di più

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Foto: monrealepress.it

“Nostalgia, nostalgia canaglia che ti prende quando non vuoi”. Nel lontano 1987 Al Bano e Romina Power debuttavano per la seconda volta al Festival di Sanremo con questa canzone che, ancora oggi, riscuote molto successo. Mai parole furono più azzeccate per scrivere un articolo che elenca le 5 automobili del passato che fanno venire il cosiddetto “magone”. Mancano a tutti, specialmente a quella generazione che vedeva nella vettura quell’oggetto incredibilmente importante. Anni fa non esistevano i cellulari di ultima generazione, le monete dell’Euro, la musica “moderna”, il cinema di oggi, la stravagante moda di questi tempi, i campioni di calcio del passato, l’amore vero tra vip, gli atleti sportivi tanto umili e nemmeno tutta l’elettronica in veicoli che, sempre più, somigliano a dei robot che percorrono le strade. Per rituffarci nel passato, così, vediamo quali auto ci mancano di più.

Foto: auto-classiche.it
Foto: auto-classiche.it

Fiat Ritmo:

prodotta dall’omonima fabbrica tra il 1978 e il 1988 con ottimi risultati. Per la creazione di una delle più importanti vetture, furono scelti gli stabilimenti di Cassino e Rivalta. Il primo modello di Ritmo vide la “luce” nel 1978 mentre quattro anni dopo fu realizzata la seconda serie. Ci furono due versioni: la berlina e la cabriolet.

Foto: car.samondeo.com
Foto: car.samondeo.com

Autobianchi 112:

creata dalla storica casa automobilistica, fu l’auto adatta ai giovani. Fu prodotta dal 1969 al 1986, raccogliendo molti apprezzamenti da parte degli addetti ai lavori, ma non solo. La berlina, denominata, appunto, Autobianchi 112, sostituiva la mitica Autobianchi Bianchina, altra vettura storica in tutto e per tutto. Dal 1987 in poi, a sua volta, la 112, così come veniva chiamata dalla maggior parte degli automobilisti, fu avvicendata dall’Autobianchi Y10.

Foto: it.wikipedia.org
Foto: it.wikipedia.org

Fiat Panda:

disegnata dal grande Giorgetto Giugiaro nacque nel lontano 1980. Evitiamo di parlare della seconda e terza serie, prodotte rispettivamente nel 2003 e nel 2012, proprio perché vogliamo ricordare le auto che hanno fatto la storia dei motori. Appena “creata” fu in grado di sostituire la mitica Fiat 126 con una facilità disarmante grazie a motori affidabili e allestimenti eleganti; sicuramente una caratteristica nuova per quel periodo. Fino al 2003 mantenne le tre porte. Tra le versioni ricordiamo, con piacere, la 4X4.

Foto: www.ricambiper500.it
Foto: www.ricambiper500.it

Fiat 500:

non poteva certo mancare l’auto più importante, almeno a livello nazionale. Nata nel 1936, mantenne un grosso appeal nonostante la serrata concorrenza che produceva auto a iosa. Con il suo stile inconfondibile, la mitica 500 si fa faceva riconoscere dalla sua compattezza e dal design semplice che piaceva a tutti. Ancora oggi, per non dimenticare il passato, vengono prodotte le nuove versioni moderne.

Foto: upload.wikimedia.org
Foto: upload.wikimedia.org

Alfa Romeo Giulietta:

rivisitata negli ultimi anni, il primo esemplare fu prodotto nel 1955. Per ben 10 anni, la “Giulietta” ebbe il merito di essere una delle auto più apprezzate della storia del “Biscione”. Furono create “solo” 131.876 modelli di questa vettura, sostituita dall’Alfa Romeo Giulia e capace di raggiungere velocità elevate (160 km/h)

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