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Dominio Honda nelle qualifiche della MotoGp ad Austin, per il secondo appuntamento stagionale del mondiale della massima categoria motociclistica. Ma se la pole di Marc Marquez era poco più che una formalità, visti i tempi ottenuti nelle prove libere, a stupire sono Pedrosa e Bradl, che completano una prima fila mono-marca. La seconda fila marcata Yamaha testimonia che per il podio sarà un derby tutto nipponico, con la Open di Aleix Espargaro ottimo quarto a precedere le due M1 ufficiali di Lorenzo e Valentino Rossi (separati da 1 solo millesimo).

Sarà dunque il giovane campione del Mondo da Cervera a partire davanti a tutti grazie ad un giro strepitoso chiuso in 2:02.773. Una prova di forza notevole: lo spagnolo è stato davanti sin dai primi minuti del venerdì, quasi a vole dimostrare a tutti che, almeno per questo fine settimana, la concorrenza può mettersi l’anima in pace e concentrarsi sulla lotta per il podio. Certo, le incognite della gara sono sempre dietro l’angolo, ma l’HRC sembra davvero un missile che sfreccia nei curvoni texani.

La scia positiva di Marquez viene seguita anche da Dani Pedrosa che, superate le difficoltà delle libere, si dimostra veloce e costante viaggiando per lunghi tratti non lontano dal compagno di scuderia. Bene anche Stefan Bradl, con la Honda del team LCR, che propone la sua autorevole candidatura per un posto sul podio.

Le Yamaha? Non benissimo, con Lorenzo sempre alle prese con una moto nervosa, troppo anche per un combattente come lui. Davanti allo spagnolo si piazza, quarto, Aleix Espargaro con la prima Open il quale, seppur costretto alla gogna della Q1, tira fuori un gran giro mettendosi dietro i più titolati compagni di marca. Un millesimo dietro a Lorenzo, infatti, troviamo Valentino Rossi, che dunque si migliora rispetto al decimo posto delle qualifiche in Qatar. L’esperienza del “dottore”, che ben sa che il vantaggio che ha la Honda sul giro secco non è lo stesso che potrà avere in gara, lo porta a guardare con ottimismo al Gran Premio di oggi, sapendo che il podio non è un obiettivo così irrealistico.

Capitolo Ducati. Dopo aver fatto sognare una gara all’assalto nelle prove del venerdì, la Desmosedici torna dietro gli squadroni giapponesi: il migliore è Crutchlow, settimo ad oltre un secondo. Solo nono e decimo i nostri Iannone e Dovizioso, che sperano in un passo gara migliore per evitare il rischio di una gara anonima, l’ennesima.

Appuntamento alle ore 21 (esclusiva canale Sky MotoGp): allora tutto sarà azzerrato e nella pista, come in un grande ranch, i cowboy proveranno ad aprire la caccia ad un bisonte che, però, sembra ancora troppo veloce per poter essere anche avvicinato.