MotoGp, Gp di Austin: un Marc…ziano, poi il resto del mondo

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Un altro sport. Questo sembra praticare in questo momento Marc Marquez. Ad Austin, Texas, per il secondo appuntamento della stagione, il campione del mondo della MotoGp, che proprio qui ha ottenuto la sua prima vittoria in MotoGp nel 2013, fa letteralmente volare la sua Hrc scendendo, unico nel lotto dei partenti, costantemente sotto il muro dei 2’04”. Il più vicino (eufemismo) si piazza oltre il secondo di distacco. Mostruoso. Unico dubbio può arrivare dai dolori che affligono il pilota di Cervera alla gamba infortunata. Ma un combattente come lui si farà certo fermare.

Eppure non mancano i motivi per sorridere tra i contendenti, e la lotta per le prime tre posizioni appare più aperta che mai. A questo esclusivo club prova ad iscriversi la Ducati. Andrea Dovizioso, seppur influenzato, è il primo tra gli umani nella seconda sessione di prove libere, mostrando di possedere tutte le carte in regola per giocarsi il podio. Allo stesso modo è apparso in palla Andrea Iannone, con la Ducati del team Pramac, quarto.

Capitolo Yamaha. Male Jorge Lorenzo, cui quest’anno la casa del Diapason sembra aver dato un mezzo totalmente estraneo alle sua capacità di guida. Dopo i problemi avuti a Losail, lo spagnolo continua a mostrare problemi di feeling con il mezzo sia in frenata che in accelerazione. Un po’ meglio Valentino Rossi, quinto al termine della seconda sessione. L’ottimismo del Dottore sta nel fatto che, tolto Marquez, tutti quelli che lo precedono appaiono alla sua portata, e quando il pilota di Tavullia sistema il mirino, difficilmente sbaglia.

Pedrosa (terzo nelle seconde libere), Bradl e i fratelli Espargaro gli altri pretendenti ad un posto sul podio in un Gran Premio in terra texana che si preannuncia davvero emozionante. Almeno dal secondo posto in giù.

Nell’unica categoria dove la Spagna non domina, la Moto 2 vede in testa al venerdì il francese Zarco, davanti al belga Simenon. Corsi, il migliore degli italiani, è quinto a soli 3 decimi. Distacchi minimi, dunque, che lasciano spazio ai sogni di tutti.

In Moto 3, infine, dominio iberico. Primo si piazza Alex Rins, su Honda, con 4 spagnoli nelle prime 5 posizioni. In mezzo si piazza l’Australiano Miller, vincitore in Qatar e pronto a vestirsi da Torero nella terra dei Cowboy. Settimo Romano Fenati, pilota del team Sky di Valentino Rossi, migliore degli italiani.

Oggi, alle 21, le qualifiche, sul nuovo canale Sky MotoGp. Attesa per i nostri che, piano piano, sembrano voler risalire la china. Anche se, con un Marquez così, le premesse sembrano indicare una lotta serratissima solo per il secondo posto.

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