Pirelli sbarca a Montecarlo con le P Zero Rosso supersoft

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La F1 sbarca a Montecarlo per il gran premio più prestigioso del Mondiale e Pirelli lo affronta facendo debuttare lo pneumatico P Zero Rosso supersoft, che affiancherà il P Zero Giallo soft già visto in gara.

Il circuito di Montecarlo ha la più bassa velocità media e le curve più lente della stagione: condizioni in cui l’assetto delle monoposto previlegia il grip meccanico piuttosto che quello aerodinamico. Aderenza meccanica garantita esclusivamente dagli pneumatici. In questa situazione, è essenziale la capacità di portare rapidamente in temperatura gli pneumatici, così da trovare al più presto la massima aderenza.

A Montecarlo, in uscita da tutte le curve lente del circuito, il rischio della perdita di aderenza in accelerazione è molto alto. Rischio aumentato quest’anno dalla elevata coppia dei motori turbo, così che la cura e la gestione delle gomme saranno ancora più rilevanti. Con il grip meccanico a recitare un ruolo più importante di quello aerodinamico, sarà essenziale mantenere gli pneumatici all’interno del range ottimale di prestazione. Per ottenere questo obiettivo, uno stile di guida costante e non aggressivo sarà elemento della massima importanza, cosi’ come un riscaldamento perfetto delle gomme.

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Paul Hembery, direttore di Pirelli Motorsport, spiega: “Monaco è l’evento vetrina per la Formula 1, con un’atmosfera unica e fonte di una sfida irripetibile nel campionato. In questo contesto, la nostra Rossa supersoft debutta in gara per quest’anno presentando, così come tutta la gamma 2014, novità di mescola e di costruzione orientate ad aumentare la durata. Tradizionalmente consumo e degrado presentano a Montecarlo valori modesti, così che sarebbe possibile disputare tutto il GP anche con una sola sosta. Questa non è però sempre la strategia migliore, soprattutto per la grande difficoltà di sorpasso in gara: aspetto che rende particolarmente importante la qualifica. Data anche l’elevata possibilità di safety car in gara, le strategie di gara devono quindi essere flessibili, e la lettura della gara nei tempi più brevi possibili diventa quasi sempre la chiave per la vittoria“.

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