Quale xeno, basta led, il futuro dei fari è laser (FOTO e VIDEO)

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Noi ve lo avevamo annunciato parlando della Bmw i8 ora la tecnologia laser applicata ai proiettori delle automobili sembra essere sempre più vicina all’applicazione di massa sul mercato.
A Las Vegas, la città delle luci appunto, Bmw gioca tutta la sua presenza al Consumer Electronics Show (CES) sul tema dell’illuminazione del futuro e sugli incredibili progressi in tema di sicurezza che potranno arrivare dai fari e dai fanali delle auto dei prossimi anni.
Quale xeno, basta led, il futuro dei fari è laser (FOTO e VIDEO)
Il sistema laser Bmw converte i raggi laser blu monocromatici nell’innocua luce bianca grazie ad un’ottica speciale che dirige il fascio dei diodi ad alta potenza su una piastra al fosforo. Il risultato è una luce molto intensa che viene percepita dall’occhio umano come quella diurna.
Il tutto con un incredibile consumo di energia 30% inferiore ai sistemi attuali e con un’intensità luminosa dieci volte superiore rispetto a quella delle lampade alogene, allo Xeno o a Led.
La portata arriva fino a 600 metri (il doppio rispetto a luci convenzionali) aumentando così la sicurezza durante la guida notturna.
Un’altra novità è la combinazione della gestione dei laser con i sistemi di assistenza e i sensori del veicolo, per ottenere una “illuminazione intelligente”. Curve e altri ostacoli, grazie alle informazioni provenienti dal sistema di navigazione, sono illuminati in anticipo da molta distanza. In più fino a 100 metri persone o animali che si muovono nel buio vengono identificati dalla telecamera a infrarossi e “puntati” con il target Dynamic Light Spot a tecnologia laser, proprio come avviene nei sistemi militari a tutela delle vite.

Altri laser ad alta potenza servono invece a proiettare sull’ambiente esterno davanti alla vettura segnali di pericolo di grande impatto o, ancora, frecce per ribadire le indicazioni del navigatore. Iconic Lights anche nella parte posteriore della concept M4, con speciali gruppi ottici ad effetto tridimensionale grazie all’impiego di diodi organici, i cosiddetti OLED, che richiedono pochissima energia, contribuendo a ridurre le emissioni di CO2, proiettando una luce omogenea su tutta la superficie con uno spessore di 1,4 mm.
Si apre quindi una nuova generazioni di dispositivi ottici con il fine di aumentare la sicurezza, ridurre gli sprechi di energia e le emissioni di CO2 con tanta libertà sia nella progettazione che nella funzionalità delle auto del futuro.
Quale xeno, basta led, il futuro dei fari è laser (FOTO e VIDEO)

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