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Renault-Nissan: l’analisi della crisi interna che avanza

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Fonte: worldcarsblog.com

Renault-Nissan e lo Stato francese hanno sottoscritto una bozza di “accordo di stabilizzazione” che dovrebbe porre fine allo scontro durato otto mesi e con minacce di fine dell’alleanza, tra i giapponesi di Nissan, che chiedevano maggior peso e lo Stato francese che puntava ad avere il controllo del consiglio, “minoranza di blocco” la definisce il ministro dell’Economia Emanuel Macron.

“L’accordo di stabilizzazione” prevede un meccanismo che mantiene il raddoppio del diritto di voto allo Stato (pari ad un 28% dei diritti di voto), ma lo limita ad “alcune scelte di fondo”, termine che comprende le fondamentali scelte strategiche, i dividendi, le alleanze, mentre nelle scelte di gestione operativa e industriale la quota dello Stato torna al 19,7%. Lo Stato francese s’impegna anche a tornare ad una quota azionaria del 15%, vendendo un proprio 4,7% di azioni e rinuncia a richiedere un terzo seggio in consiglio.

In definitiva lo Stato francese di fatto ottiene maggior potere
rispetto alla situazione di partenza dell’Aprile scorso, già insoddisfacente per il giapponesi che restano senza ruolo istituzionale di peso nel consiglio.

La situazione sembra in realtà più una tregua che una pace perchè una società come Nissan, portatrice di risorse e tecnologie, oltre che a fondi privati, difficilmente accetterà una posizione tanto sfavorevole all’interno del Consiglio di Amministrazione.

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