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Nella bozza della legge di stabilità 2015 sembra esserci un articolo che annulla lo stanziamento di ecoincentivi da 45 milioni per il prossimo anno costituiti in un apposito fondo presso il MISE (Ministero dello Sviluppo economico). Tornati ad Aprile di questo anno gli incentivi per le auto ecologiche erano destinati a finanziare i contributi per auto a basse emissioni complessive e ovviamente sostenere il mercato italiano particolarmente in crisi.
I contributi puntano a favorire l’acquisto di veicoli ad alimentazioni alternative come elettrici, ibridi, a metano e GPL con emissioni di anidride carbonica (CO2), allo scarico, non superiori, rispettivamente a 120, 95 e 50 g/km.

Per le autovetture acquistate nel 2014, il contributo è pari, per le unità che rientrano nella regola, al 20% del costo complessivo del veicolo così come risultante dal contratto di acquisto (e prima delle imposte), con un tetto massimo di: 5.000 € per veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km, 4.000 € per quelli con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km e 2.000 € per vetture con emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km. Fin da subito il decreto riguardante questi bonus ha suscitato polemiche nel settore Automotive oltre per i problemi meramente formali di presentazione del testo anche per il tipo di provvedimento scelto. Quindi molto probabilmente nel 2015 ci attendono lunghe discussioni in merito alla vicenda incentivi, che da molti anni a questa parte scuote la politica italiana.