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Ferrari: la resa di Vettel che somiglia a quella di Alonso

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Fonte foto originale: calcioweb.eu

“La colpa era di Alonso, adesso vedrete come la Ferrari sfreccerà nelle mani di Sebastian Vettel”. Ammettiamolo tutti, era il pensiero di una buona parte dei tifosi della Rossa, stanchi e annoiati di vedere il dominio Red Bull-Mercedes. L’arrivo del tedesco per la stagione 2015 aveva acceso nuovamente gli entusiasmi in seno alla Scuderia di Maranello, scossa dall’addio di Luca Cordero di Montezemolo dopo tanti anni di presidenza. Al suo posto Sergio Marchionne, soprannominato “l’uomo del maglioncino” in grado di dare quella sferzata necessaria per risollevare le sorti del Cavallino Rampante.

E allora, fuori Fernando Alonso, dentro Vettel, affiancato dal confermato Kimi Raikkonen e dal nuovo team principal Maurizio Arrivabene. Così, a fine anno, nonostante la casella trofei rimasta vuota, in casa Ferrari si guardava all’attuale annata con più fiducia e con l’obiettivo di poter vincere finalmente un Mondiale che manca da tanto, forse troppo, tempo. E invece, a differenza delle dichiarazioni di battaglia e ricche di cattiveria sportiva, la stagione 2016 si sta rivelando un autentico flop da parte della Rossa, quasi tagliata fuori dalla corsa iridata e alle prese con seri problemi riguardanti l’affidabilità. Tra strategia errata, pneumatici che scoppiano a causa dei detriti e un altro cambio rotto, le rivali stanno avendo vita facile rispetto allo scorso anno.

Fonte foto: vavel.com
Fonte foto: vavel.com

Anche ieri, durante le libere3 del GP di Silverstone, Sebastian Vettel ha dovuto alzare bandiera bianca a causa della rottura del già menzionato cambio. Purtroppo, è già la seconda volta che capita una problematica simile con i motivi ancora ignoti. Considerando anche l’incendio scoppiato alla vettura di Raikkonen lo scorso 23 marzo in Australia e altri vari grattacapi, si può tranquillamente affermare che la Ferrari SF16-H risulta meno affidabile della SF15-T, abile solo un anno fa a essere tra le prime monoposto in termini di efficienza.

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E Vettel come avrà preso l’ennesima seccatura stagionale? Con un laconico “Penso che un altro cambio sia andato”, il tedesco ha fatto capire ai tecnici del reale problema occorso alla sua vettura che lo farà partire dall’undicesima posizione (Raikkonen, invece, occupa il 5° posto ndr). Sicuramente una complicanza che non ci voleva, specialmente in questo periodo della stagione e che apre scenari lontanamente ipotizzabili fino 6 mesi fa. Infatti, approfondendo meglio la questione e i problemi che sta avendo la Ferrari, Sebastian Vettel rischia di fare la fine di Alonso (scusa, ma non era colpa tua), vincitore negli altri team e a secco di successi iridati con il Cavallino Rampante. Il tedesco, da sempre ammiratore della Rossa, vorrebbe iniziare ad inanellare successi con la sua vettura e a farsi ricordare per imprese leggendarie, magari a cominciare da questo pomeriggio. Forse fischieranno le orecchie a Maurizio Arrivabene, ma attenzione perché, come ipotizzato da Il Tempo, Sergio Marchionne non sarebbe troppo soddisfatto di questo 2016. E le voci, che vogliono come prossimo manager Toto Wolf della Mercedes, si fanno sempre più insistenti.