Alfa Romeo Giulia, addio alla storica denominazione: ecco perchè

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Foto: Rendering Francesco Fascelli.

Che il 2015 fosse l’anno della rinascita per l’intero mondo Alfa Romeo, si è capito da un bel pezzo, anche perchè la conferma diretta è arrivata nei mesi scorsi da Sergio Marchionne. L’attuale Amministratore delegato del Gruppo FCA, infatti, considera lo storico marchio fondamentale per una crescita dell’intero brand nato pochi anni fa. Così, il “Biscione”, dopo anni di magra, specialmente dal punto di vista commerciale, punta a diventare nuovamente una casa automobilistica in grado di dare filo da torcere agli altri colossi dei motori, come Mercedes-Benz, Audi, BMW e tante altre.

Così, come già ampiamente anticipato nei mesi scorsi, l’Alfa Romeo il prossimo 24 giugno presenterà la nuova berlina che, di certo, farà innamorare i tanti appassionati sparsi per il mondo, anche se c’è una novità importante. L’azienda italiana, infatti, avrebbe deciso di cambiare denominazione al potente mezzo, passando da Alfa Romeo Giulia a un non precisato nome (100?). La spiegazione di questa scelta è chiara: il nome Giulia rappresenta un “marchio” importante in Italia e in Europa, ma non negli Stati Uniti, dove i numeri, se così possiamo definirli, vengono apprezzati dalla clientela.

La nuova Alfa Romeo, ricordiamolo, avrà un motore V6 3 litri, ma non solo. Alcune rumors, non chiudono le porte alla presenza di un propulsore 4 cilindri diviso in due versioni, benzina e diesel, con quest’ultimo che avrebbe una cilindrata 2.2 da ben 210 cavalli, capace di toccare velocità elevate. Informazioni più dettagliate sono attese nei prossimi giorni, anche perché la data cruciale si sta avvicinando sempre più.

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