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Bollo veicoli storici: ecco la norma che manda in confusione gli appassionati

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Foto: santagatando.wordpress.com

Con la nuova Legge di stabilità firmata lo scorso dicembre 2015, che obbliga i possessori di mezzi ultratrentennali a pagare il bollo per i veicoli storici senza alcune esenzione, arrivano notizie ancora più confusionarie per il settore “datato” delle auto e moto. Per fare chiarezza, chi possiede un’auto o moto con almeno 30 anni di produzione deve pagare la tassa forfettaria in caso di utilizzo su strada dello stesso mezzo. Il Governo, mesi fa, era stato chiaro in materia, con la conferma del pagamento della tassa di circolazione valevole in tutta Italia. Alcune regioni, però, come ben saprete, hanno preso provvedimenti diversi, iniziando un altro processo di poca chiarezza che, ancora oggi, esiste nella mente dei “malcapitati” appassionati.

Come ci segnala Gianfranco Persi, presidente del Fiat 500 Club Roma, in Lombardia la situazione su questo argomento è alquanto sconclusionata. Ricordiamo che nelle provincie lombarde, l’esenzione del bollo per i veicoli storici esiste solo a patto che il mezzo sia iscritto a un Registro storico (Automotoclub Club Storico Italiano (ASI), Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Federazione Motociclistica Italiana (FMI). Il signor Gianfranco così, nei giorni scorsi, ha chiamato il numero verde 800-151-121 (call center dell’Ufficio Call Center Tributi della Lombardia) per avere lumi sulla vicenda che sta tenendo banco nella regione a Nord dell’Italia. La risposta dell’Ufficio Tributi ha confermato le disposizioni voluta dalla Lombardia. Fin qui nulla di strano. Peccato che, chiamando la Regione Lombardia al centralino apposito (02-67-651), i funzionari affermano che il bollo deve essere pagato come tassa di circolazione (per auto-moto ultratrentennali).

Dunque, come prevedibile, manca chiarezza. Successivamente, il signor Gianfranco si chiede: “Se i residenti lombardi qualora non pagassero il bollo per i veicoli storici ultratrentennali, come si dovrebbero comportare, ad esempio, in caso di raduno nelle altre regioni dove la corresponsione del bollo è previsto? Se le forze dell’ordine dovessero fermare l’appassionato, chiedendo il libretto e tassa di circolazione del veicolo (disposizione prevista dalla legge), cosa accadrebbe a quest’ultimo?. La Lombardia, così facendo, obbliga i propri appassionati di rimanere nella Regione”. Proprio per tale motivo Gianfranco Persi, a nome del Fiat 500 Club Roma, si batterà per tutelare i possessori di mezzi storici che, a suo dire, sono “vittime delle Regioni, sempre più in confusione”.

Dunque, tassa di possesso e tassa di circolazione sono due cose differenti.

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