Crisi: quando il Motor Show è lo specchio del mercato

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Il Motor Show di Bologna per gli appassionati è sempre l’evento più importante, quello in cui scopri cose che ancora non sai, ti avvicini ai tuoi sogni, li vivi per un giorno e, nonostante la grande fatica, porterai dentro di te per sempre.

Da un pò però qualcosa è cambiato. Il Motor Show è ora “un” motor show, uno dei tanti. Ma non per colpa degli organizzatori, anzi, persone lavorano tutto l’anno per portare davanti al pubblico il miglior spettacolo possibile, quanto per la crisi che da 6 anni attanaglia il mercato più bello del mondo.

L’anno scorso era addirittura saltato mentre l’anno prima era praticamente vuoto.
Il 2014 però è andato meglio, il mercato è cresciuto rispetto all’anno scorso, anche se di poco, e qualcosa si è mosso.
Volkswagen, Ferrari, Lamborghini, Citroen, Nissan, Land Rover, Jaguar, Smart, Audi, tutte presenti per dire che credono ancora nel mercato italiano, per dire “io ci sono” nonostante tutto, nonostante la crisi.

Certo per chi cammina per i grandi capannoni affollati di gente dispiace vedere uno spettacolo che non ricorda neanche lontanamente i fasti dei bei tempi, ma guardando con un occhio più attento è facile notare quanto sia alta la voglia di rivincita, di rinascita. Perchè il Motor Show di Bologna sà dare sempre emozioni con i tanti padiglioni a tema allestiti dagli organizzatori, perchè chi ama l’auto non si ferma di certo davanti alla crisi e perchè chi lavora nel settore delle automobili è pronto a giurare che non smetterà proprio adesso di lottare credendo ancora alla rinasciata del mercato più bello del mondo.

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