Home Corse MotoGP, la FIM vuole cancellare la direttiva “anti-Rossi”: ecco perchè

MotoGP, la FIM vuole cancellare la direttiva “anti-Rossi”: ecco perchè

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Foto: omnicorse

E Valentino Rossi sorrise…In questa giornata dell’Epifania, nella quale le festività natalizie si concluderanno, arriva una buona notizia per il “Dottore”. I fatti di Sepang e Valencia, purtroppo, non sono ancora un lontano ricordo a causa di strascichi che, si spera, spariranno a breve non creando più polemiche. Proprio per questo e altri motivi, il prossimo 4 febbraio la GP Commission si riunirà a Ginevra per trattare il tema delle modifiche che potrebbero essere attuate a partire dalle prossime edizioni della MotoGP.

Tra queste c’è la querelle relativa alla sanzione a punti che, nel finale della scorsa stagione ha fatto tanto discutere. In una recente intervista al portale GPone.com, il presidente della FIM Vito Ippolito, ha parlato della sua idea e della voglia di eliminare la già menzionata sanzione a punti. Ecco le sue parole: “Il sistema a punti è iniquo, crea un circolo vizioso che è necessario interrompere. Prendiamo come esempio proprio il caso di Rossi. Qualora questi dovesse prendere un ulteriore punto di penalità all’inizio della stagione non succederebbe praticamente nulla, ma a settembre scadrà il punto preso a Misano, perché la penalità vale per 365 giorni, dunque Rossi tornerebbe ad avere tre punti. In questo caso basterebbe un punto ulteriore per far scattare nuovamente la partenza dall’ultima fila nel Gran Premio successivo. Una sanzione già scontata da Valentino”.

Infine, il numero uno della Federazione Internazionale di Motociclismo tratta anche il tema dei commissari di gara: “Una delle prime cose di cui discuteremo, ovviamente, sarà la questione relativa ai giudici di gara -afferma Ippolito- La mia idea è che a questi possano continuare ad essere demandati i giudizi immediati riguardanti infrazioni fattuali, come un jump start, la velocità eccessiva, l’esposizione di una bandiera blu. Cose, insomma, sulle quali non si richiede un giudizio di merito. Sul resto, invece, ci potrebbe essere un giudice unico. Magari coadiuvato da un collegio di esperti. Stiamo comunque ancora sviluppando idee con tutte le parti in causa, Irta, MSMA, ed anche con i piloti stessi. L’obiettivo è sveltire le decisioni di normale amministrazione, ma anche di emettere giudizi più veloci e soprattutto più corretti. Per esempio trovo l’attuale sistema delle sanzioni a punti francamente iniquo”.

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